Nel 2001, la stima e la fiducia accordate dal Prof. A.T. Beck - padre universalmente riconosciuto della terapia cognitiva - alla Dott.ssa Antonella Montano hanno consentito di fondare a Roma l’Istituto di terapia cognitivo-comportamentale a lui intitolato.....
Scuola riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ai sensi della legge 56/89 con Decreto Ministeriale del 26 luglio 2004 per la formazione di figure professionali abilitate all’esercizio dell’attività di psicoterapeuta. Dal mese di febbraio 2010 sono aperti i colloqui di selezione alla Scuola per l'anno accademico 2010/2011. L'Istituto Beck ha attivato una seconda sede della Scuola di Specializzazione a Caserta. La Scuola è stata riconosciuta con Decreto Ministeriale del 24 giugno 2010.
La psicoterapia cognitivo-comportamentale è di grande aiuto per la risoluzione dei problemi risolvibili.
Ma che fare in tutte le altre situazioni in cui non è possibile produrre un cambiamento profondo?
L'Istituto A. T. Beck riunisce un gruppo di operatori e specialisti in grado di comprenderne le variabili culturali e adattare al fenomeno gli approcci e le modalità di cura.
L'Istituto A.T. Beck riunisce attraverso il Centro di Psicologia Psicoterapia e Nuove tecnologie, un gruppo di terapeuti e specialisti esperti nella psicologia dei nuovi media e nell'utilizzo normale e patologico di internet.
Sono aperte le pre-iscrizioni al primo anno del Corso Quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale con sede a Caserta.
L'inizio delle lezioni è fissato per il mese di dicembre 2010.
Il programma didattico sarà equivalente a quello della sede di Roma:
Si terrà ad Istambul, in Turchia, dal 2 al 5 giugno 2011, il 7° Congresso Internazionale di Psicoterapia Cognitiva.
Il Congresso è promosso dall' Academy of Cognitive Therapy (ACT), dall' International Association for Cognitive Psychotherapy (IACP), dalla Turkish Association of Cognitive and Behaviour Psychoterapy e dalla European...
Lunedì 25 gennaio 2010 la dott.ssa Montano presenterà il suo nuovo libro, pubblicato da Mursia: "Mogli, amanti e madri lesbiche. Sentimenti, sesso, convivenza e maternità: le nuove sfide della coppia". Sarà presente l' On. Paola Concia
La presentazione del libro avverrà alle ore 18,00 presso la Libreria...
Cercasi psicologa/ psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo - comportamentale interessata a collaborare part-time (dalle 15 alle 20, dal Lunedì al Venerdì) presso il Nostro Istituto.
E’ fondamentale l’eccellente conoscenza della lingua inglese. Sono richieste inoltre spiccate doti relazionali, flessibilità e una buona...
E’ stata pubblicata da poco l’edizione italiana di due nuovi libri di Judith Beck , direttrice del Beck Institute of Cognitive Therapy and Research di Philadelphia. I due volumi sono a cura della dott.ssa Montano:
Le sfide della Terapia Cognitiva. Cosa fare quando le tecniche cognitive di base non funzionano. Carlo Amore Edizioni 2008
E’ uscito il nuovo libro della dott.ssa Montano: “MINDFULNESS. Guida alla meditazione di consapevolezza. Una terapia per tutti” pubblicato dalla Ecomind.
Per ulteriori informazioni sul libro visitate la sezione del sito sulle
Pubblicazioni...
Per i colleghi psicoterapeuti (solo approccio cognitivo comportamentale), psichiatri e neurologi che avessero esigenza di uno studio nel centro di Roma, informiamo che è possibile affittare stanze presso la sede del nostro Istituto in via Gioberti (stazione Termini). Info: 06/44703820 oppure
Le
attività di psicodiagnosi, pratica
clinica, formazione e ricerca dell’Istituto
vengono svolte da un gruppo di psicologi e
psicoterapeuti di orientamento cognitivo-comportamentale.
Oltre alle collaborazioni stabilite in modo
continuativo con alcuni dei professionisti
della salute mentale più competenti
e noti sulla scena nazionale e internazionale,
lo svolgimento delle diverse iniziative programmate
dall’Istituto è garantito da
un gruppo stabile di giovani e preparate professioniste
specializzate in diverse aree scientifiche.
La
terapia cognitivo-comportamentale (TCC) è
una psicoterapia sviluppata negli anni ’60
da A.T. Beck (foto) ed oggi adottata nella
pratica clinica dalla maggior parte degli
psicoterapeuti. È una terapia strutturata
(si articola secondo una struttura ben definita,
benché non in maniera rigida, per assicurarne
la massima efficacia), direttiva (il terapeuta
istruisce il cliente ed assume attivamente
il ruolo di “consigliere esperto”),
di breve durata (cambiamenti significativi
sono attesi entro i primi sei mesi) ed orientata
al presente (è volta a risolvere i
problemi attuali). Essa è finalizzata
a modificare i pensieri distorti, le emozioni
disfunzionali e i comportamenti disadattivi
del cliente, producendo la riduzione e l’eliminazione
del sintomo e apportando miglioramenti duraturi
nel tempo. La TCC è un terapia adatta
al trattamento individuale, di coppia e in
gruppo, e funziona a prescindere dal livello
culturale, la condizione sociale e l’orientamento
sessuale del paziente.
Qual è il modello
teorico alla base della TCC?
In
aggiunta ai riferimenti classici del comportamentismo,
la TCC si basa sul modello cognitivo, che
ipotizza che le emozioni e i comportamenti
delle persone vengono influenzati dalla loro
percezione degli eventi. Non è la situazione
in sé a determinare direttamente ciò
che le persone provano, ma è piuttosto
il modo in cui esse interpretano certe esperienze.
All’origine dei disturbi psicologici
vi è, dunque, un modo distorto di pensare,
che influenza in modo negativo l’umore
e il comportamento del paziente. La TCC aiuta
le persone ad identificare i loro pensieri
angoscianti e a valutare quanto essi siano
realistici. Mettendo in luce le interpretazioni
errate e proponendone delle alternative -
ossia, delle spiegazioni più plausibili
degli eventi - si produce una diminuzione
quasi immediata dei sintomi. Infatti, una
valutazione realistica delle situazioni e
la modificazione del modo di pensare producono
un miglioramento dell’umore e del comportamento.
Benefici duraturi si ottengono con la modificazione
delle credenze disfunzionali sottostanti del
paziente e attraverso l’addestramento
dei clienti a queste abilità cognitive.
Le interazioni dei soggetti con il mondo e
con le altre persone li portano a maturare
alcuni convincimenti attraverso l’apprendimento
- le loro credenze - che possono variare nella
loro esattezza e funzionalità. Attraverso
la TCC le credenze disfunzionali possono essere
“disimparate” e possono essere
apprese e sviluppate nuove credenze più
realistiche e funzionali. In sintesi, la TCC
agirà sui pensieri automatici (che
sono il livello cognitivo più superficiale:
i pensieri e le immagini distorte che attraversano
in maniera rapida e incontrollata la mente
di una persona di fronte a certe situazioni
specifiche e ne condizionano negativamente
l’umore), le credenze intermedie (opinioni,
regole e assunzioni disfunzionali) e le credenze
di base (che costituiscono il livello di credenza
più profondo: sono globali, rigide
e ipergeneralizzate). Nella figura seguente
viene esemplificata l’interazione dei
tre livelli cognitivi.