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| Sovrappeso e obesità nel mondo |
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Le più recenti evidenze scientifiche indicano che la diffusione del sovrappeso e dell’obesità sta aumentando drammaticamente in tutto il mondo e che il problema sta rapidamente crescendo nei bambini e negli adulti.
Dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stimavano, nel 2005, oltre un miliardo di persone in sovrappeso nel mondo, di cui 805 milioni di donne.
La situazione è ancora più allarmante se si considera che proiezioni OMS al 2015 prevedono 2,3 miliardi di persone in sovrappeso e più di 700 milioni di obesi nel mondo. Questi dati hanno indotto l’OMS a parlare di una vera e propria "epidemia di obesità", e a individuare nel sovrappeso uno dei principali problemi di salute pubblica. In assenza di un’azione immediata, nei prossimi decenni “l’epidemia obesità” comporterà infatti problemi sanitari molto gravi per milioni di persone.
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| Sovrappeso e obesità in Italia |
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Secondo l’indagine Istat (“Condizioni di salute, fattori di rischio e ricorso ai servizi sanitari”) pubblicata nel marzo 2007 e riferita all’anno 2005, gli adulti obesi in Italia sono circa 4,7 milioni, il 9% in più rispetto all’indagine effettuata nel 1999-2000.
Dei 120 mila individui intervistati, il 34,2% ha dichiarato di essere in sovrappeso e il 9,8% di essere obeso in termini di indice di massa corporea.
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| Sovrappeso e obesità nei bambini e negli adolescenti |
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Per quanto riguarda i bambini e gli adolescenti, l’International Obesity Task Force (IOTF) mette in evidenza un costante e progressivo aumento dell’obesità infantile e adolescenziale in tutti i paesi europei.
La percentuale di bambini in sovrappeso o obesi è poi nettamente maggiore nel sud Europa – da 20% a punte di 36% nel sud Italia – rispetto al nord Europa – 10-20% (IOTF report on childhood obesity for WHO 2003).
Il IV Rapporto sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Eurispes e del Telefono Azzurro calcolava che, nel 2002, erano 36% i bambini tra i 7 e i 9 anni in sovrappeso in Italia. Questi dati sono ancor più allarmanti se si considera che l’obesità infantile è uno dei principali fattori di rischio per l’obesità in età adulta.
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