La
Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC) è una psicoterapia
sviluppata negli anni ’60 da A.T. Beck ed oggi adottata
nella pratica clinica dalla maggior parte degli psicoterapeuti.
È una terapia strutturata
(si articola secondo una struttura ben definita, benché
non in maniera rigida, per assicurarne la massima efficacia),
direttiva
(il terapeuta istruisce il cliente ed assume attivamente il
ruolo di “consigliere esperto”), di
breve durata (cambiamenti significativi
sono attesi entro i primi sei mesi) ed orientata
al presente (è volta a risolvere
i problemi attuali).
La TCC si basa sul modello
cognitivo, che ipotizza che le
emozioni e i comportamenti delle persone vengono influenzati
dalla loro percezione degli eventi. Non è la situazione
in sé a determinare direttamente ciò che le
persone provano, ma è piuttosto il modo in cui esse
interpretano certe esperienze (Beck, 1976). All’origine
dei disturbi vi è, dunque, un modo distorto di pensare,
che influenza in modo negativo l’umore e il comportamento
del paziente.
La TCC è finalizzata a modificare i pensieri distorti,
le emozioni disfunzionali e i comportamenti disadattivi del
cliente, producendo la riduzione e l’eliminazione del
problema per cui il paziente si presenta in terapia e apportando
miglioramenti duraturi nel tempo. La TCC è un terapia
adatta al trattamento individuale, di coppia e in gruppo,
e funziona a prescindere dal livello culturale, la condizione
sociale e l’orientamento sessuale del paziente.
È quindi desiderio degli organizzatori del Master offrire
un alto livello di conoscenze teoriche e di esperienze cliniche
della Terapia Cognitivo-Comportamentale, proponendo un corso
nuovo, pratico ed interattivo, con presentazioni coinvolgenti
ed esercizi stimolanti, integrando con il giusto equilibrio
la teoria e gli esercizi pratici.
I contenuti teorici saranno accompagnati da attività
esperenziali, simulazioni e giochi di ruolo al fine di rendere
più efficace l’apprendimento attraverso l’esperienza
diretta. |