L’infanzia
è un periodo evolutivo complesso caratterizzato da
uno straordinario sviluppo fisico, cognitivo e psicologico.
La situazione di evoluzione, però, se da un lato comporta
la maturazione di notevoli risorse e potenzialità,
dall’altro espone una struttura psicologica fragile
ai più svariati rischi ambientali.
L’assistenza psicologica in età evolutiva affronta
una varietà di situazioni e di bisogni di salute, che
richiedono un approccio multidisciplinare e una spiccata integrazione
professionale.
Il servizio mira all'individuazione precoce, al trattamento
e alla prevenzione di disturbi concernenti tutte le aree implicate
nello sviluppo: cognitiva, psico-affettiva e relazionale.
Disturbi del comportamento
Le
difficoltà psicologiche e sociali si manifestano spesso
nei bambini come “alterazione comportamentale”:
si osserva, cioè, un atteggiamento e una modalità
di interazione “differenti” rispetto a quelli
che ci aspettiamo da bambini della stessa età. Queste
alterazioni sono classificate in: disturbi della condotta,
atteggiamenti di opposizione e sfida nei confronti degli adulti,
iperattività motoria, aggressività, problemi
relativi all’autocontrollo. In questi casi, oltre a
“gestire clinicamente” questi sintomi, è
necessario individuare le “cause interne” del
disagio, e attivare tutti i “fattori protettivi”
ambientali (scuola, famiglia, gruppo dei pari), per aiutare
il bambino a superare la crisi.
Disturbi dell’umore
Solo recentemente la psicologia
dell’età evolutiva ha acquisto una “dignità
propria”, interessandosi ad una serie di aspetti dell’esperienza
infantile, come emozioni, attaccamento, relazioni sociali,
per fare chiarezza sulle problematiche evolutive. Problematiche
in continuo cambiamento, dato il momento di vita di cui parliamo,
momento “per definizione” di crescita e sviluppo.
Se un tempo si pensava che solo l’adulto fosse “capace
di provare emozioni”, i recenti progressi della psicologia
dell’età evolutiva hanno portato a riconosce
anche ai bambini la possibilità “precoce”
di sperimentare e riconoscere le emozioni. Non meno degli
adulti, quindi, anche i bambini, in condizioni stressanti,
sviluppano peculiari “disturbi dell’umore”,
come ansia e depressione, spesso con manifestazioni diverse
da quelle dell’adulto, e quindi di difficile decifrazione.
Per saperne di più
Dopo un primo incontro
con i genitori, per la raccolta della storia di vita del minore
e la definizione del problema, vengono proposti alcuni colloqui,
a cadenza settimanale di 45 minuti di durata, finalizzati
alla diagnosi e alla valutazione del problema. Successivamente
si discute insieme ai genitori del percorso terapeutico più
idoneo (psico-educazione e/o psicoterapia).