L'adolescenza
è una fase evolutiva ad alta problematicità,
per le sollecitazioni e le modificazioni che si verificano
nei giovani, di natura fisica, psicologica, cognitiva e sessuale,
modificazioni che richiedono un veloce adattamento. Questo
è un periodo nel quale l'identità personale
è in fase di costruzione e l’adolescente ricerca
nuovi valori e nuovi punti di riferimento esterni alla famiglia.
Il raggiungimento di un’idea stabile di se stessi e
di un senso di capacità e competenza, in linea di massima
avviene attraverso un “adattamento” ed una “negoziazione”
efficace tra ambiente sociale e spinte individuali. Ciò
elimina il rischio di condotte pericolose per se stessi e
per gli altri. Ma lo sviluppo dell'identità spesso
si realizza anche individuando i propri limiti fisici e psichici;
mettendosi alla prova; “testando” le proprie capacità,
anche ricorrendo a comportamenti pericolosi. Ed è in
quest’ultimo caso che il cambiamento e le “incertezze
evolutive” sono affrontate con un carico di ansia, di
insoddisfazione, con il rifiuto di sostegno e guida da parte
della famiglia d’origine, in un percorso di “emancipazione”
ad alto rischio.
Disturbi del comportamento
I
giovani, nel “momento di passaggio” tra infanzia
ed età adulta, imparano ad auto-gestirsi, ad assumere
il controllo delle proprie azioni, a prendere decisioni considerando
le conseguenze per se stessi e per gli altri.
Gli adolescenti “scelgono”, in base ai propri
vissuti, tipologie di comportamento più o meno adeguate
al contesto e più o meno corrispondenti le richieste
sociali.
Se consideriamo il comportamento come “guidato internamente”
da pensieri ed emozioni, allora ad ogni azione (manifesta)
corrispondono un’emozione e un pensiero (non manifesti).
Dunque l’aggressività, il comportamento oppositivo,
l’isolamento sociale, nascono da un disagio emotivo
psicologico, o ambientale, che riduce la qualità della
vita del giovane.
Disturbi dell’umore
I disturbi della sfera
emotiva si manifestano in adolescenza con ansia da separazione,
fobia scolastica e sociale, alterazione e instabilità
dell’umore, depressione e quadri di ansia generalizzata.
Tali sofferenze, se non adeguatamente curate, rischiano di
minare lo sviluppo sociale ed emotivo del ragazzo, compromettendone
le azioni, le scelte, la progettualità. E rischiano
di riflettersi anche nell’ambito familiare, che si destabilizza
ed è chiamato ad una ri-definizione di ruoli e competenze
educative.
L’Istituto A.T. BECK offre agli adolescenti e ai loro
genitori, uno sportello di ascolto, dove ogni membro della
famiglia può trovare uno spazio di condivisione e aiuto.
Per saperne di più
’L’attività
di supporto all’adolescente, si struttura in due fasi:
la valutazione del problema e la riabilitazione (psicoterapia
e psico-educazione, per sviluppare nel giovane strategie più
funzionali per gestire il problema).