|
|
| |
| Desiderio, eccitazione, orgasmo, piacere |
|
La sessuologia pone particolare attenzione agli aspetti psicofisici e relazionali della sessualità, piuttosto che ridurla alla semplice funzione riproduttiva.
In quest’ottica si parla più propriamente di funzionamento erotico ovvero le fantasie, le emozioni, le reazioni neurovegetative e somatiche che producono il ‘piacere sessuale’.
Il funzionamento erotico è composto da quattro principali fasi o momenti: |
|
|
|
|
|
| |
|
Il desiderio sessuale è un’emozione caratterizzata dalla presenza di pensieri e fantasie sessuali e dalla voglia di intraprendere l’attività sessuale.
La fase del desiderio prefigura il piacere sessuale in quanto da un lato innesca l’eccitazione e, dall’altro, perché un atto, di solito, è tanto più piacevole quanto più desiderato.
Il desiderio è variabile da persona a persona e può dipendere anche dalle circostanze quali fasi del ciclo mestruale, gravidanza, menopausa, qualità del rapporto di coppia, insoddisfazione nei confronti del proprio corpo, ecc.
Il desiderio, come il piacere, è un fenomeno per lo più mentale (psichico). |
|
| |
|
L'eccitazione è un'emozione successiva e simile a quella del desiderio, ma, a differenza del desiderio che è un fenomeno mentale, psichico, l'eccitazione è un fenomeno per lo più fisico, legato al corpo.
Essa, quindi, nasce dal desiderio e prepara alla fase successiva dell'orgasmo, producendo un'attivazione generale dell'organismo, cui corrisponde un vissuto soggettivo di piacere sessuale.
|
|
| |
|
E’ un’emozione estrema, paragonabile a una scarica di energia e tensione seguita da un profondo stato di rilassamento definito fase di risoluzione. L’orgasmo è raggiunto infatti al culmine dell’eccitazione e mette fine alla reazione sessuale, spegnendo momentaneamente il desiderio.
È seguito da una pausa caratterizzata da una momentanea insensibilità erotica e rilevante solo per gli uomini chiamata periodo refrattario.
La fase dell’orgasmo consiste nel raggiungimento del picco del piacere fisico e mentale cui, come prima accennato, segue una diminuzione della tensione sessuale fino al totale rilassamento e è dato da contrazioni ritmiche dei muscoli perineali e degli organi riproduttivi.
Le forti sensazioni che si avvertono a livello mentale insieme alle modificazioni fisiche fanno dell'orgasmo un'esperienza gratificante, unica e ben riconoscibile. Chi l’ha provato, lo sa. Altrimenti è come tentare di spiegare l’arcobaleno a un non vedente. Non è possibile.
Le descrizioni femminili dell’orgasmo sono più precise rispetto a quelle maschili; queste suggeriscono quindi che le donne hanno una conoscenza migliore della propria complessa anatomia o più semplicemente sono meno reticenti nella descrizione delle proprie sensazioni. Per quanto riguarda l’orgasmo femminile, è ancora aperto il dibattito circa i tipi di orgasmo nella donna ( orgasmo clitorideo e/o vaginale?)
|
|
| |
|
Il piacere erotico è un particolare vissuto soggettivo che, in genere, accompagna, alimenta e incrementa le altre fasi del funzionamento erotico (desiderio, eccitazione, orgasmo e risoluzione).
Esso acquista caratteristiche specifiche in ogni fase: il piacere sottile del desiderio, il piacere dell’appagamento durante la fase di risoluzione, il piacere molto fisico dell’eccitazione, il piacere sconvolgente dell’orgasmo.
Il piacere, come il desiderio, è un fenomeno per lo più mentale (psichico). |
|
| |
|