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Sindrome di affaticamento cronico
Che cos’è?
Sintomi
Cause
Trattamento
 
Che cos’è?
L’affaticamento cronico è uno stato ben diverso dalle comuni condizioni di stanchezza normalmente sperimentate, di tanto in tanto, da chiunque di noi. Spesso esso dipende da disturbi fisici (come le malattie della tiroide, l’anemia, infezioni da virus, ecc.), spesso è il sintomo di un disturbo emotivo.
In ogni caso, è difficile individuare una unica causa esplicativa della Sindrome di affaticamento cronico, né esiste un test specifico per diagnosticarla.
 
Sintomi
La Sindrome di affaticamento cronico è caratterizzata dalla combinazione di una serie di sintomi, per la durata di almeno sei mesi, che creano problemi sia sul piano fisico (astenia, mal di testa, nausea, dolori muscolari, insonnia, ecc.) che mentale (difficoltà di concentrazione, disturbi della memoria, difficoltà nel trovare le parole giuste per esprimersi, instabilità dell’umore, ecc.).
Una caratteristica tipica è, poi, la fluttuazione dei sintomi, per cui il soggetto può sentirsi meglio in alcuni periodi, per poi avere una ricaduta e tornare ad essere profondamente affaticato.
L’affaticamento cronico può produrre, evidentemente, disagi seri nella vita lavorativa e la compromissione della normale capacità di portare a termini i semplici compiti della vita quotidiana.

 
Cause
La causa specifica della Sindrome di affaticamento cronico è al momento sconosciuta. Spesso, all’origine vi è il concorso di una serie di cause scatenanti, alcune delle quali possono essere:
- stress, impegni eccessivi, scarsità di tempo libero da dedicare a se stesso e al divertimento;
- eventi stressanti, come il cambiamento del lavoro o della residenza;
- elevate aspettative rispetto alle proprie prestazioni coniugate con un eccessivo perfezionismo; .
- disagi emotivi, come stati d’ansia o depressione.
 
Trattamento
La riduzione o l’eliminazione dei sintomi possono essere ottenute mediante l’assunzione di farmaci antidepressivi.
Ma è stato dimostrato che un contributo importante può derivare dalla psicoterapia.
La terapia cognitivo-comportamentale ha il duplice obiettivo, in questi casi: migliorare le abilità del soggetto e raggiungere il sollievo dai sintomi associati alla Sindrome di affaticamento cronico. Il trattamento cognitivo-comportamentale, che deve essere programmato sulle singole esigenze e attitudini, può prevedere:

- la registrazione e il monitoraggio delle attività e delle condizioni psico-fisiche corrispondenti;
- il monitoraggio dei pensieri disfunzionali e la correzione delle idee distorte che hanno contribuito allo sviluppo della Sindrome di affaticamento cronico;
- il trattamento delle forme di ansia e/o depressione eventualmente presenti;
- l’introduzione di cambiamenti nelle abitudini della vita quotidiana che hanno contribuito all’insorgenza dell’affaticamento cronico (stress, eccessivo lavoro, mancanza di tempo libero, ecc.);
- il miglioramento del ciclo veglia-sonno.
 
 
 
 
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