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Disturbi cognitivi
Che cosa sono?
Le cause
La diagnosi
Trattamento
 
Che cosa sono?
I disturbi cognitivi, o meglio neuropsicologici, sono disturbi delle funzioni alte, quali l’intelligenza generale, l’attenzione, la memoria, le funzioni esecutive (abilità di giudizio, pianificazione, flessibilità cognitiva, inibizione, ecc.), le abilità visuo-spaziali e prassiche, il linguaggio, la lettura, la scrittura.
In età adulta una loro alterazione causa elevate difficoltà nell’adattamento sociale e lavorativo, ed è spesso associata a problemi relazionali ed emotivi (ansia, insicurezza, depressione, ecc.).
 
Le cause
I disturbi neuropsicologici si verificano a seguito di un danno cerebrale che può essere congenito o acquisito.
Le cause più frequenti di danno cerebrale acquisito in età adulta sono gli infarti cerebrali, la demenza di Alzheimer, i traumi cranici, l’epilessia, le infezioni virali, i tumori al cervello, i disturbi metabolici ed altre malattie neurologiche.

 
La diagnosi
La diagnosi si fonda sull’anamnesi, l’esame medico e l’esame neuropsicologico. Quest’ultimo è volto ad indagare, attraverso l’osservazione del comportamento del paziente e tramite l’uso di test standardizzati, le aree della cognizione compromesse.
 
Trattamento
Oltre ad un intervento medico che assicuri la salute fisica del paziente, è importante intervenire psicologicamente abbinando la riabilitazione cognitiva e la terapia cognitivo-comportamentale.
La riabilitazione cognitiva si prefigge di favorire il miglioramento delle capacità compromesse e di insegnare al paziente strategie specifiche di compensazione del deficit attraverso l’uso delle abilità risparmiate.
Specifici programmi sono stati sviluppati per il training delle diverse capacità cognitive (memoria, linguaggio, attenzione, ecc.) che vengono continuamente riadattati a seconda delle esigenze e caratteristiche del singolo paziente.
Nel training delle abilità intellettive si utilizzano principi e tecniche cognitive e comportamentali che favoriscono l’apprendimento durante la riabilitazione, e che assieme permettono di affrontare i problemi relazionali ed emotivi che rappresentano un forte ostacolo al successo della terapia riabilitativa e all’adattamento della persona.

 
 
 
 
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